Le 16 Figure Geomantiche

Le 16 figure geomantiche sono i 16 simboli utilizzati nella geomanzia divinatoria. Ciascuna figura è composta da quattro linee, ognuna delle quali può contenere uno o due punti. Ogni linea viene definita con un termine anatomico e corrisponde ad uno dei quattro elementi naturali: dall’alto verso il basso, secondo l’ordine platonico, la prima (la “testa”) corrisponde al fuoco, la seconda (“il collo”) all’aria, la terza (“il ventre”) all’acqua e la quarta (“i piedi) alla terra. Quando la linea possiede un solo punto l’elemento corrispondente si definisce “attivo” (Yang), se invece possiede due punti si definisce “passivo” (Yin). Dunque, poiché ogni figura è costituita da quattro elementi ed ogni elemento può essere attivo o passivo, le figure sono “due alla quarta” ovvero 16. Nella geomanzia prerinascimentale le 16 figure venivano classificate in base all’elemento dominante (fatto corrispondere più o meno arbitrariamente), ma quando questa tecnica fu introdotta in Europa la geomanzia si diffuse in particolare nell’ambiente astrologico e le figure vennero fatte corrispondere ai pianeti e ai segni zodiacali (anche in questo caso più o meno arbitrariamente). Oltre al pianeta e al segno (e all’elemento astrologicamente corrispodente) una figura geomantica può essere classificata in base alla sua qualità, fissa, mobile o comune, alla sua direzione, entrante o uscente, e al suo genere, parziale o imparziale.

  • Le figure fisse sono quelle che hanno la testa con due punti e i piedi con un solo punto (e anche che hanno più punti nella metà superiore che nella metà inferiore). Sono figure fisse: Puella, Albus, Acquisitio, Caput Draconis, Tristitia e Fortuna Major.
  • Le figure mobili sono quelle che hanno la testa con un solo punto e i piedi con due punti (e anche quelle che hanno più punti nella metà inferiore che nella metà superiore). Sono figure mobili: Puer, Rubeus, Amissio, Cauda Draconis, Laetitia e Fortuna Minor.
  • Le figure comuni sono quelle asimmetriche, cioè quelle che hanno lo stesso numero di punti sia nella metà superiore che nella metà inferiore, e sono: Populus, Via, Conjunctio e Carcer.
  • Le figure entranti sono quelle che hanno la testa con due punti e sono: Acquisitio, Tristitia, Caput Draconis, Albus, Rubeus, Fortuna Major, Populus e Conjunctio.
  • Le figure uscenti sono quelle che hanno la testa con un punto e sono: Amissio, Laetitia, Cauda Draconis, Puella, Puer, Fortuna Minor, Via e Carcer.
  • Le figure parziali sono quelle che hanno in totale un numero di punti dispari e sono: Laetitia, Tristitia, Rubeus, Albus, Cauda Draconis, Caput Draconis, Puella e Puer.
  • Le figure imparziali sono quelle che hanno in totale un numero di punti pari e sono: Populus, Via, Carcer, Conjunctio, Amissio, Acquisitio, Fortuna Major e Fortuna Minor

Le 16 figure geomantiche (in ordine alfabetico)

Acquisitio.

Acquisitio:

Acquisitio (in codice binario: 1010), figura fissa, entrante e imparziale, significa “acquisizione” e la sua figura è tradizionalmente associata a Giove, al Sagittario e all’elemento Fuoco (caldo secco). La sua figura opposta, e complementare, è Amissio. Il suo spirito planetario è Hismael. Acquisitio rappresenta il “guadagno” e in generale l’espansione, nello specifico quella del carattere gioviale del Sagittario. La razionalità è lineare, senza intoppi moralistici o slanci intellettuali. Acquisitio rappresenta l’espansività materiale, ma non necessariamente materialistica. La forza espansiva tende a trattenersi nel godimento semplice e a rifiutare l’opulenza fine a se stessa. Mediante un attaccamento ai valori costituiti (familiari e sociali) la personalità tende ad apprezzare i piaceri più sani della vita, senza cadere negli eccessi. Nei suoi aspetti più negativi rappresenta anche il “carattere colonialistico” di colui che si rende disponibile ad aiutare gli altri ma che tende ad imporsi sul prossimo in modo asfissiante, nonché l’incapacità pratica di affrontare contesti tortuosi. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Acquisitio prende il nome di “Alahotsy” ed è una figura “principe”. Per l’oracolo malgascio rappresenta il denaro, ma anche le disgrazie, ed è favorevole nei problemi legali.

Albus.

Albus:

Albus (in codice binario: 1101), figura fissa, entrante e parziale, significa “bianco” e la sua figura è tradizionalmente associata a Mercurio, ai Gemelli e all’elemento Aria (caldo umido). La sua figura opposta è Rubeus e la sua figura complementare è Puer. Il suo spirito planetario è Taphthartharath. Albus rappresenta prontezza di riflessi mentali e senso dell’umorismo. Questo simbolo personifica lo spirito critico, raffinatissimo e a tratti un po’ sadico, di Mercurio in Gemelli. La capacità di intelligere è totale e totalizzante. L’individuo è in grado di concentrarsi su un singolo problema e di sviscerarlo con tutte le sue forze, per poi affrontarlo vis-à-vis con suprema ironia. Albus è dunque la capacità di far fronte alle sfide emotive degli eventi che, talvolta, può sfociare in un ingegnosità un po’ malefica. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Albus prende il nome di “Alabiavo” ed è una figura “schiava”. Per l’oracolo malgascio rappresenta la veggenza, le delusioni amorose e progette i ladri.

Amissio.

Amissio:

Amissio (in codice bianrio: 0101), figura mobile, uscente e imparziale, significa “perdita” e la sua figura è tradizionalmente associata a Venere, al Toro e all’elemento Terra (freddo secco). La sua figura opposta, e complementare, è Acquisitio. Il suo spirito planetario è Kedemel. Amissio è la “perdita” e incarna gli aspetti più oscuri di Venere in Toro. Questo simbolo esprime una personalità allergica ad ogni slancio avventuroso, un temperamento esclusivo mediante il quale l’individuo erige delle mura tra sé e tutte le forme del possibile, rendendo il proprio territorio invalicabile ed escludendo quindi ogni possibilità di “acquisizione” (cioè Acquisitio, la sua figura opposta e complementare). Il desiderio di continuità si tramuta in immobilismo. La staticità favorisce la concentrazione ma inibisce la propensione a cogliere l’opportunità. La perdita rappresentata da Amissio, dunque non si manifesta nell’essere privati di una “cosa”, ma nel privarsi di ogni possibilità di ottenerla. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Amissio prende il nome di “Adalo” ed è una figura “principe”. Per l’oracolo malgascio rappresenta il dolore, i bambini e progette dai nemici.

Caput Draconis.

Caput Draconis:

Caput Draconis (in codice binario: 1000), figura fissa, entrante e parziale, significa “testa del drago” e la sua figura è tradizionalmente associata al Nodo Lunare Nord. La sua figura opposta è Cauda Draconis e la sua figura complementare è Laetitia. Il suo spirito planetario è Hismael (Giove). Caput Draconis rappresenta l’intelligenza sistematica della Vergine e nella capacità di applicazione priva di slanci conversevoli. La testa del drago personifica la personalità illuminata che conosce i propri limiti e i modi per superarli. L’attitudine a mettere a fuoco i propri obbiettivi senza uscire dal seminato, nonché l’affettuosa cura nei progetti attraverso i quali portarli a termine. La capacità di intelligere è stimolata unilateralmente dagli aspetti tecnici del mondo reale. La conoscenza delle cose serve a qualificarle e a inserirle nel giusto ordine, per poi sfruttarle a proprio vantaggio nei loro determinati contesti. Caput Draconis è la lucidità di colui che non concede all’ambiguo di intasare la propria consapevolezza e il proprio evolversi. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Caput Draconis prende il nome di “Alakaosy” ed è una figura “schiava”. Per l’oracolo malgascio rappresenta la malvagità, le grandi prove della vita e le guerre.

Carcer.

Carcer:

Carcer  (in codice binario: 1000), figura comune, uscente e imparziale, significa “carcere” e la sua figura è tradizionalmente associata a Saturno, al Capricorno e all’elemento Terra (freddo secco). Non ha una figura opposta (è simmetrica) e la sua figura complementare è Conjunctio. Il suo spirito planetario è Zazel. Carcer è la razionalità gelida ed esprime tutti i lati negativi di Saturno in Capricorno. Il simbolo rappresenta l’annichilimento di ogni forma di affettività, e quindi l’impedire alla sensibilità di intralciare la “marcia sicura” dell’intelletto verso i propri scopi. Carcer è la mente carceraria e carcerata, l’eccesso di rigore e il dominio degli aspetti formali sugli aspetti sostanziali della realtà. La scelta oculata dei mezzi con i quali trincerare e trincerarsi rendono la personalità vittima e carnefice di se stessa. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Carcer prende il nome di “Alikola” ed è una figura “principe”. Per l’oracolo malgascio rappresenta la casa,  il cibo ed è favorevole ai vagabondi.

Cauda Draconis.

Cauda Draconis:

Cauda Draconis (in codice binario: 0001), figura mobile, uscente e parziale, significa “coda del drago” e la sua figura è tradizionalmente associata al Nodo Lunare Sud. La sua figura opposta è Caput Draconis e la sua figura complementare è Tristitia. Il suo spirito planetario è Zazel (Saturno). Cauda Draconis rappresenta il desiderio morboso di essere sedotti e travolti dai sensi. La percezione delle cose è precisa, specialmente per quanto riguarda gli stati d’animo altrui, ma cela il malsano bisogno di complicazioni. I comportamenti sono autopunitivi e servono per sublimare un senso di passività sfociato probabilmente da precoci sensazioni di inadeguatezza. Il gusto del paradosso diventa sterile sofisticheria che si traduce, non di rado, nella totale negazione dei valori unanimemente elaborati e condivisi. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Cauda Draconis prende il nome di “Karija” ed è una figura “schiava”. Per l’oracolo malgascio rappresenta la schiavitù e il destino avverso.

Conjunctio.

Conjunctio:

Conjunctio (in codice binario: 1001), figura comune, entrante e imparziale, significa “congiunzione” e la sua figura è tradizionalmente associata a Mercurio, alla Vergine e all’elemento Terra (freddo secco). Non ha una figura opposta e la sua figura complementare è Carcer. Il suo spirito planetario è Taphthartharath. Conjunctio è la personalità funambolesca mediante la quale l’individuo riesce a raggiungere livelli altissimi. Il pensiero si sposta dall’astratto al concreto e dal concreto all’astratto a seconda del contesto. Questo simbolo esprime tutto ciò che non esprime Carcer. La sensibilità si nutre di senso e il senso si nutre di sensibilità. Gli opposti non solo si attraggono ma si completano dando una sensazione di pienezza. Le “ragioni” della ragione si alleano senza sforzo a quelle del sentimento e viceversa. L’individuo, proprio come un funambolo, è in perfetto equilibrio su stesso.Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Conjuctio prende il nome di “Alatsimay” ed è una figura “principe”.  Per l’oracolo malgascio rappresenta l’usare due pesi e due misure e protegge dai nemici.

Fortuna Major.

Fortuna Major:

Fortuna Major (in codice binario: 1100), figura fissa, entrante e imparziale, significa “fortuna maggiore” e la sua figura è tradizionalmente associata al Sole, al Leone e all’elemento Fuoco (caldo secco). La sua figura opposta, e complementare, è Fortuna Minor. Il suo spirito planetario è Sorath. Fortuna Major rappresenta la massima fortuna e, astrologicamente, l’aspirazione al primato e il rifiuto del pessimismo. La noncuranza dei particolari concede all’Io la libertà di esprimersi e a manifestarsi nella sua totalità senza sottovalutarsi. Come in Puer la fiducia nei propri mezzi è totale, ma in questo caso rappresenta il terreno in cui l’individuo progetta i propri “algoritmi del successo” e non una spinta irrefrenabile al raggiungimento dei propri obbiettivi nell’immediato. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Fortuna Major prende il nome di “Adabara” ed è una figura “principe”. Per l’oracolo malgascio rappresenta il Creatore e tutto ciò che è sacro.

Fortuna Minor.

Fortuna Minor:

Fortuna Minor (in codice binario: 0011), figura mobile, uscente e imparziale, significa “fortuna minore” e la sua figura è tradizionalmente associata al Sole, al Leone e all’elemento Fuoco (caldo secco). La sua figura opposta, e complementare, è Fortuna Major. Il suo spirito planetario è Sorath. Fortuna Minor esprime la medesima fortuna di Fortuna Major ma con alcune limitazioni. L’Io, oltre a rifiutare ogni deriva pessimistica dell’immaginazione, rifiuta anche di concedersi alla metamorfosi. L’individuo non intende adattarsi alle circostanze, ma predilige dominarle, e questo cortocircuito genera inevitabilmente un certo grado di egocentrismo. La passione per la vita può manifestarsi in modo tirannico ed esclusivistico. Il desiderio di fare qualcosa di straordinario è acciecante e gli impedisce di esprimersi liberamente come avviene nella sua figura opposta e complementare. Fortuna Major non si sottovaluta, mentre Fortuna Minor ha paura che il suo habitat lo sottovaluti. Tutto ciò si ripercuote con una serie di atteggiamenti, per lo più teatrali, di un Io ipertrofico nel quale un’ottimistica risolutezza, per quanto straordinaria, entra in conflitto con un complesso di inferiorità latente e alquanto distopistico. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Fortuna Minor prende il nome di “Asoralahy” ed è una figura “principe”. Per l’oracolo malgascio rappresenta gli anziani, ma anche l’orgoglio e l’ira.

Laetitia.

Laetitia:

Laetitia (in codice binario: 0111), figura mobile, uscente e parziale, significa “letizia” e la sua figura è tradizionalmente associata a Giove, ai Pesci e all’elemento Acqua (freddo umido). La sua figura opposta è Tristitia e la sua figura complementare è Caput Draconis. Il suo spirito planetario è HismaelLaetitia è la gioia in tutte le sue forme, nonché il desiderio di sperimentarle tutte. Giove in Pesci rappresenta l’amore dei propri comodi e la ricerca del comfort. La capacità di persuadere gli altri è intensificata dalla dolcezza, uno dei cinque gusti fondamentali. I propri bisogni sono mutevoli, decifrati via via secondo lo stimolo del momento, e soddisfatti con disinteresse. Laetitia è l’edonismo. L’Io identifica la gioia con il piacere e la tristezza con il dolore, senza concedere spazio a sfumature, e senza considerare l’implicito nonsenso delle più rigide dicotomie. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Laetitia prende il nome di “Alizaha” ed è una figura “schiava”. Per l’oracolo malgascio rappresenta la donna, la costruzione di una casa e la morte.

Populus.

Populus:

Populus (in codice binario: 1111), figura comune, entrante e imparziale, significa “popolo” e la sua figura è tradizionalmente associata alla Luna, al Cancro e all’elemento Acqua (freddo umido). Non ha una figura opposta e la sua figura complementare è Via. Il suo spirito planetario è Chashmodai. Populus è la folla. La folla della mente, il pensiero immerso nel confluire di mille sensazioni, l’Io rapito dai sensi. Gli stimoli bombardano la mente sovraccaricandola, e la sensibilità si ammorbidisce, ripiegandosi lentamente su se stessa. La nostalgia del grembo materno si traduce nella ricerca di un “protettore” e, in generale, nell’essere totalmente succubi degli eventi. La metafora di Populus è il gesto scaramantico. La mancanza di un coerente coordinamento tra il pensiero (astratto) e l’azione (concreta). Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Populus prende il nome di “Asombola” ed è una figura “principe”. Per l’oracolo malgascio rappresenta l’abbondanza.

Puella.

Puella:

Puella  (in codice binario: 0100), figura fissa, uscente e parziale, significa “ragazza” e la sua figura è tradizionalmente associata a Venere, alla Bilancia e all’elemento Aria (caldo umido). La sua figura opposta è Puer e la sua figura complementare è Rubeus. Il suo spirito planetario è Kedemel. Puella personifica la ricerca dell’armonia con il prossimo. Al contrario di Puer, in questo simbolo la cautela è sovrana, forse anche troppo. La smania di trovare l’equilibrio perfetto si traduce in scarsa spontaneità e il temperamento iperselettivo in timidezza. In ogni caso, si tratta di una figura fondamentalmente “buona” nella quale i desideri di bellezza e giustizia coabitano creando un’unità logica imbattibile. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Puella prende il nome di “Alakarabo” ed è una figura “schiava”. Per l’oracolo malgascio rappresenta la riccchezza ed è particolarmente favorevole nelle questioni amorose.

Puer.

Puer:

Puer (in codice binario: 0010), figura mobile, uscente e parziale, significa “ragazzo” e la sua figura è tradizionalmente associata a Marte, all’Ariete e all’elemento Fuoco (caldo secco). La sua figura opposta è Puella e la sua figura complementare è Albus. Il suo spirito planetario è Bartzabel. Puer è la personalità dell’adolescente medio e rappresenta l’impulsività e la mancanza di tatto. In questo simbolo ritroviamo tutte le peculiarità del tipo Ariete, specialmente gli aspetti più spigolosi e ribelli del suo carattere. Tendenza alla lotta e all’immediatezza. Totale fiducia nei propri mezzi e nelle vie di fatto. Difficoltà nel collaborare con gli altri e nel trovare un’intesa pacifica con i propri “nemici”. Quella di Puer è una sensibilità epidermica che indebolisce la forza di coesione logica dell’individuo, e quindi la sua capacità dialettica. Preferisce l’approssimazione alla pignoleria ed è un tipo molto possessivo. Vittima di pericolosi sbalzi di umore, passa dall’entusiasmo al più totale sconforto, al quale reagisce con veemenza. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Puer prende il nome di “Betsivongo” ed è una figura “schiava”. Per l’oracolo malgascio rappresenta i lavoratori dei campi e il raccolto, ma è anche presagio di disgrazia.

Rubeus.

Rubeus:

Rubeus (in codice binario: 1011), figura mobile, entrante e parziale, significa “rosso” e la sua figura è tradizionalmente associata a Marte, allo Scorpione e all’elemento Acqua (freddo umido). La sua figura opposta è Albus e la sua figura complementare è Puella. Il suo spirito planetario è BartzabelRubeus rappresenta tutto ciò che è machiavellico. In questo simbolo il male cova nel profondo e attende di traboccare in modo subdolo. Rubeus personifica l’individuo senza scrupoli, e la brama del risultato. La caparbietà di cui è capace non è immediatamente palese, ma non tarda a concretizzarsi con azioni fulminee e alquanto distruttive. Tuttavia non bisogna pensare a questa figura come al “male per eccellenza”, poiché tutto ciò che può distruggere può anche creare. Se ci sono degli ostacoli, Rubeus non si tira indietro e la sua forza può rivelarsi decisiva. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Rubeus prende il nome di “Alihimora” ed è una figura “schiava”. Per l’oracolo malgascio rappresenta le ricchezze materiali, nello specifico i gioielli, e rivela la presenza di un fantasma.

Tristitia.

Tristitia:

Tristitia (in codice binario: 1110), figura fissa, entrante e parziale, significa “tristezza” e la sua figura è tradizionalmente associata a Saturno, all’Acquario e all’elemento Aria (caldo umido). La sua figura opposta è Laetitia e la sua figura complementare è Cauda Draconis. Il suo spirito planetario è Zazel. Tristitia rappresenta la diffidenza pessimistica nei confronti del nuovo. Questo simbolo personifica la paura dell’ignoto e il conferire logica all’assurdo. Tristitia razionalizza la paura ritenendola necessaria. Il pensiero si lascia indebitamente modellare dalle emozioni e l’Io si trascina nel proprio fluire rivolgendo i propri sforzi a scopi incerti o sbagliati. Tristitia è la mente duttile che invece di sfruttare le circostanze, si lascia sfruttare da loro. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Tristitia prende il nome di “Alikisy” ed è una figura “schiava”. Per l’oracolo malgascio rappresenta la testardaggine.

Via.

Via:

Via (in codice binario: 0000), figura comune, uscente e imparziale, significa “via” e la sua figura è tradizionalmente associata alla Luna, al Cancro e all’elemento Acqua (caldo umido). Non ha una figura opposta e la sua figura complementare è Populus. Il suo spirito planetario è Chashmodai. Via personifica la stessa sensibilità straripante di cui è “vittima” Populus ma con la differenza che l’individuo in questo caso non è succube degli eventi, ma solo di se stesso. Si tratta di una figura alquanto neutrale e ambivalente. Può rappresentare il principio di qualcosa o l’eccessivo inseguire di un sogno, irrealizzabile per definizione, o di un ideale. Nella geomanzia malgascia, il Sikidy, Via prende il nome di “Taraiky” ed è una figura “principe”. Per l’oracolo malgascio rappresenta il viaggio, ma anche la solitudine.